Diario di un viaggio | Maggio 2025
Resistere è la voce che si sente come un canto. Dopo un inverno buio, segnato dal silenzio delle guerre e da un’umanità che fatica ad ascoltare, ci siamo messe nuovamente in cammino. Lo facciamo attraverso la poesia, l’unica possibilità che conosciamo. Viaggiare per noi non è solo partire, è lasciare andare, è dissolvere i confini, dentro e fuori.
Siamo arrivate a Saint-Sever, un comune di cinquemila anime nella Nuova Aquitania, ospiti del festival Photo Cité. In questo piccolo villaggio incastonato tra colline morbide, abbiamo portato la nostra lanterna magica. Sotto il sole che filtra tra gli archi del chiostro, abbiamo montato la camera oscura ambulante, trasformando ogni scatto in un incontro e ogni volto in un viaggio.
Il Convento dei Giacobini: una stanza per il silenzio
Al centro di questa esperienza c'è stato il Convento dei Giacobini. Questo luogo è un’attitudine alla quiete. Entrarci è stato come poggiare il piede dentro una fotografia non ancora scattata. Abbiamo lavorato con rispetto, lasciandoci guidare dalla luce che filtra tra le arcate e dal suono dei passi sulla pietra secolare. In questo dialogo sottile tra la pietra e il nostro sguardo, abbiamo cercato di restituire bellezza all’autenticità del reale. Saint-Sever ci ha accolte come figlie temporanee, e noi portiamo via con noi la dolcezza di un villaggio che, per qualche giorno, è diventato casa.
"Non dovrebbe finire mai. Come la fotografia, che cattura solo un attimo, ma ci permette di essere sempre, in ogni passo e in ogni scatto, un po’ più libere."
Merci, à chacune et chacun, un à un.
Felisia et Maria, avec notre lanterne magique.
Saint-Sever Photo Cité
mai 2025
